giovedì 25 agosto 2011

icoposttGirasoli

Questa ricetta l'ho vista sul blog di Sara e me la sono segnata subito perché adoro i Girasoli mulino bianco! Così oggi ho deciso di provarla in occasione di ospiti a cena: ho fatto tripla dose e sono venuti 55 girasoli. Ho seguito per filo e per segno la ricetta, devo dire che è davvero ottima. L'unica cosa che cambierei è la crema: la sostituirei con una classica crema pasticcera.Non me ne voglia Sara, che è bravissima, ma secondo me la pasticcera si avvicina di più agli originali. Ma la crema di Sara resta comunque golosissima!:P


Ingredienti


Per la pasta:
300 gr di farina
100 gr di zucchero
100 ml di latte
50 gr di burro
13 gr di lievito di birra
1 uovo
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di 1/2 limone
Per la crema:
300 ml di latte
1 bustina di vanillina
80 gr di zucchero
55 gr di maizena
aroma limone a piacere (io non l'ho messo)

Iniziate preparando l'impasto. Mettete in una ciotola la farina, le uova e lo zucchero; poi il burro morbido a pezzetti e la scorza grattugiata del limone. A parte sciogliete il lievito nel latte intiepidito, aggiungetelo poi alla farina e amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate una palla e lasciatela lievitare per circa 1 ora e mezza. Intanto preparate la crema: riscaldate il latte e a parte mescolate la farina con la vanillina e lo zucchero. Mettete sul fuoco, unite il latte a filo e mescolate finché non si addensa. Lasciate raffreddare, coperta con la pellicola trasparente a contatto con crema in modo che non si formi la pellicina. Riprendete poi la pasta, lavoratela un po' con le mani; poi stendete un rettangolo, spalmate la crema fredda e arrotolate. Tagliate delle fette spesse 2-3 cm, mettetele nei pirottini in modo che non perdano la forma e lasciateli lievitare ancora un'ora. Infornateli a 180° fino a leggera colorazione.

giovedì 11 agosto 2011

icoposttEmpanadas con verdure al curry

Le empanadas (dette anche empanadas criollas, dalle feste creole, così chiamate in Perù) sono un piatto tipico argentino, ma sono diffuse in tutta l'America Latina. Si tratta di fagottini a forma di mezza luna (un po' come i nostri panzerotti) ripieni in genere di carne e spezie, ma esistono anche altre varinati con ripieni di formaggio, verdure, pesce. Vengono servite, in Argentina, per festeggiare il ritorno dei gauchos dopo lunghi periodi trascorsi nelle pampas a sorvegliare le mandrie in accompagnamento alla tradizionale grigliata di carne, l'asado.

Ingredienti

Per la pasta:
400 gr di farina 00
200 gr di burro
1 bustina di lievito per torte salate
200 ml di acqua calda
2 cucchiaini rasi di sale
Per il ripieno: verdure al curry

Iniziate preparando la pasta, mettendo tutti gli ingredienti in una ciotola e impastando fino ad ottenere una palla morbida. Avvolgetela nella la pellicola e ponetela in frigo per 30 minuti. Nel frattempo preparate le verdure al curry come indicato qui. Riprendete poi la pasta, infarinate un piano da lavoro, stendetela non troppo sottile e con un tagliapasta ricavate tanti cerchi. Mettete un cucchiaio abbondante di verdure al curry al centro, richiudete a mezzaluna sigillando bene i bordi, schiacciandoli con i rebbi di una forchetta. Adesso la scelta: potete friggerle o cuocerle in forno. In quest'ultimo caso (come ho fatto io), spennellatele con dell'olio d'oliva o con del tuorlo sbattuto e infornate a 180° per circa 20-25 minuti, fino a quando le vostre empanadas saranno dorate. Possono essere servite sia fredde che calde.

* * *


L'idea di associare una ricetta a un libro è una geniale trovata di Meris presentata nel suo giveaway dei Libri Vagabondi. Non solo cucina quindi, ma anche buone letture, quelle che ci fanno emozionare, che ci appassionano o che ci deludono.
Il libro che mi è venuto in mente (e uno dei miei preferiti) è Avventure della ragazza cattiva del premio Nobel 2010 Mario Vargas Llosa che mi ha portato all'associazione con le empanadas. Semplicemente perché la donna protagonista del libro, la niña mala, punteggia i suoi veloci pasti proprio con le empanadas. E' un banale pretesto ma ben si intona con l'ambientazione del romanzo.

In genere nel recensire un libro, non espongo mai la trama perché la trovo una cosa troppo semplicistica: innanzitutto perché toglie il bello di chi ancora deve leggere un libro e poi perché "recensire" significa letteralmente valutare "criticamente" un'opera. E' naturale che non mi metta ai livelli dei critici letterari: mi piace di più coglierne le emozioni, le riflessioni... quello che un libro ci lascia.

In linee generali, Avventure della ragazza cattiva è la storia di un uomo, Ricardo, la cui vita ruota attorno a una donna, femme fatale un po' grottesca, tanto sensuale quanto sfuggente che chiama nina mala e che lei ricambia con un derisorio e beffardo nino bueno. Una storia d'amore mai banale, ricca di colpi di scena sullo sfondo storico di un Perù remoto, delle nazionalizzazioni, della riforma agraria, del terrorismo.
Il romanzo riecheggia le atmosfere del realismo magico comuni a molta letteratura sudamericana (basti pensare a Gabriel Garcia Marquez), ma senza mai cadere in un eccessivo barocchismo. Uno stile che potrebbe far perdere la concezione dello spazio per via della sovrapposizione di più piani temporali e geografici (Lima, Parigi, Madrid, Inghilterra, Giappone), ma nel complesso la prosa è caratterizzata da un periodare composto e sorvegliato. Un romanzo che analizza l'ossessione amorosa, di un amore logorante, dove ci si rende conto troppo tardi di poter godere dei piccoli piaceri della vita.
Secondo me, uno dei capolavori della letteratura contemporanea e un Nobel meritatissimo! 

*Con questa ricetta partecipo al giveaway dei Libri Vagabondi 


mercoledì 10 agosto 2011

icoposttWaffel

Chiamateli gaufre de liege, gauffre, waffle o più comunemente waffel sempre dei dolcetti unici restano! Tipici del Nord Europa (Belgio, Francia, Olanda e Germania), sono biscotti dolci a cialda croccanti fuori e morbidi dentro cotti su apposite piastre. Ed è stata proprio questa l'occasione per realizzare i miei waffel: l'acquisto della macchina per waffel!

Ingredienti 

175 gr di farina 00

200 gr di farina manitoba
135 ml di latte
2 uova+1 tuorlo
200 gr di burro+20 per spennellare
8 gr di sale
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito
zucchero a velo q.b.

Unite tutti gli ingredienti tranne lo zucchero e il burro. Quando sono tutti ben amalgamati, lasciate riposare l'impasto per 30 minuti coperto con un panno. Trascorso questo tempo, aggiungete il burro sciolto tiepido e lo zucchero. Lasciate riposare ancora per 15 minuti.  Intanto riscaldate la vostra macchina per waffel ad alta temperatura, spennellate con il burro fuso, versate un mestolo abbondante di composto e chiudete. Lasciate cuocere per 3-5 minuti, fino a quando saranno coloriti. Estrarre i waffel dalla piastra, adagiateli su un tagliere ed elimiante gli eventuali bordi in eccesso. Tagliate anche le porzioni, seguendo la forma della vostra cialda e lasciateli raffreddare. Spolverate i waffel con lo zucchero a velo e teneteli ben chiusi in una scatola di lattea. Serviteli accompagnandoli come preferite (creme, nutella, gelato, marmellata, etc).
Guten Appetit!:) 

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