giovedì 24 aprile 2014

icoposttPan brioche

pan brioche
Oramai non ne posso più fare a meno! Devo ringraziare Stefania per la ricetta. La prima volta che vidi il suo pan brioche (qui) mi fece troppo gola solo a vederlo in foto! E da quando l'ho provato, lo faccio e rifaccio più volte. L'unica variante è che ho messo sulla superficie la granella di zucchero e l'ho cotto nello stampo da plumcake.
Ideale per la prima colazione, potete servirlo anche a fette tostate spalmate con crema di cacao e nocciole o marmellata. 

Ingredienti

500 gr di farina manitoba

80 gr di latte a temperatura ambiente
180 gr di uova (3 grandi)
70 gr di zucchero
15 gr di lievito di birra
15 gr di miele
10 gr di rum
scorza grattugiata di 1 limone
l'interno di 1/2 bacca di vaniglia
180 gr di burro morbido
8 gr di sale
Per spennellare:
1 uovo
un goccio di latte
Per guarnire:
granella di zucchero


pan brioche 2
In una ciotola versate la farina, lo zucchero, il lievito sbriciolato e iniziate a impastare. Versate il latte e poi le uova, una per volta. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Continuando sempre a impastare, aggiungete il burro morbido poco per volta facendolo assorbire. Intanto, preparate gli aromi mettendo in una ciotola il miele, il rum, la scorza grattugiata di un limone e l'interno di una bacca di vaniglia. Miscelate bene il tutto e aggiungetelo all'impasto. Formate una palla compatta e mettetela a lievitare per circa 3 ore coprendo con la pellicola. Rompete la lievitazione lavorando l'impasto con le mani. Stendete la pasta con il mattarello fino a formare un rettangolo spesso 1 cm, lungo della lunghezza del vostro stampo da plumcake e largo 20-25 cm. Arrotolate il rettangolo su se stesso, partendo dal lato lungo e tagliatelo in 8 pezzi, ricavando delle roselline. Disponetele  nello stampo da plumcake avendo cura di rivolgere la parte liscia verso l'alto e di alternarle, lasciando degli spazi vuoti tra l'una e l'altra, facendole aderire bene. Lasciate lievitare fino al raddoppio del volume. Spennellate delicatamente la superficie con l'uovo sbattuto diluito con un po' di latte, cospargete con la granella di zucchero e cuocete in forno preriscaldato a 175° per circa 30-40 minuti. 
pan brioche 3

mercoledì 23 aprile 2014

icoposttLa solitudine del carrello vuoto. Riflessione estemporanea sul carrello della spesa.


A chi non è mai capitato di sbirciare nei carrelli degli altri, di immaginare la vita di chi li spinge?

(S. Agnello Hornby, M. R. Lazzati, La cucina del buon gusto, 2013)

Una domanda alla quale non ho potuto fare a meno di rispondere. Sì, io sono la prima a mettere il naso nel carrello degli altri! Non per fare pettegolezzi ma semplicemente per curiosità. Da quello che comprano mi piace immaginare cosa faranno, come lo faranno e per chi lo faranno...
Io adoro fare la spesa, mi rilassa. Amo perdermi fra le corsie del supermercato, leggere etichette, ingredienti, calorie (non che sia una fissata visto che passo dall'ingurgitare 12 cinnamon rolls alla vellutata di verdure), fantasticare sulle ricette che potrei fare, scorrazzare allegramente tra uno scaffale e l'altro ed acquistare anche per impulso oltre che per necessità. 
Ogni carrello della spesa dice tanto di noi.
Ho visto carrelli e carrelli. 
Alcuni mostruosi da un punto di vista nutrizionale. Non che io non abbia schifezze nel mio, ma certi carrelli sono proprio stracarichi di bibite gassate, patatine, popcorn, caramelle, wurstel. E allora penso che magari è il carrello tipico per una festicciola di bambini. 
Poi ci sono i carrelli mono-prodotto, tipici di gestori di esercizi: pienissimi di sola carta igienica o patatine surgelate da 2 kg!
I più divertenti sono quelli degli uomini "single". I loro carrelli si riconoscono subito! Sono pieni di roba astrusa che una moglie avveduta non farebbe mai entrare in casa: 4 salti in padella, scatolame di ogni tipo (dai legumi ai sughi pronti), insalata in busta già lavata. L'importante è che non si spendano più di 10 minuti per preparare un pasto!
I più tristi sono invece quelli spinti da gente dall'aria sportiva (oggi si usa il termine healthy). Tenuta ginnica, fisico scolpito... nel loro carrello c'è spazio solo per l'acqua naturale (magari con una qualche azione depurativa), yogurt magro con lo 0,1% di grassi, tisane drenanti, latte di soia, salumi e formaggi rigorosamente magri e barrette ai cereali di ogni tipo.
Poi ci sono quelli degli anziani, semivuoti. Si soffermano sulle offerte, acquistano prodotti in piccole quantità, indugiano alla cassa aprendo e chiudendo ripetutamente il portamonete. E nei loro carrelli c'è sempre qualcosa per il loro nipotino.
Nel mio non manca mai il cioccolato: al latte, fondente, bianco, con le nocciole intere, con le mandorle tostate. E poi un po' di tutto, sia cibo sano che schifezze. Dalla pasta sfoglia pronta alle minestre surgelate. Perché non sempre ho voglia di stare troppo tempo in cucina soprattutto la sera dopo essermi sfiancata per un'ora sullo stepper e aver perso 500 calorie, giusto per sentirmi un po' meno in colpa dopo aver ingerito quintali di roba commestibile! E poi grandi quantità di farina, uova, burro, latte, zucchero, cannella e lievito. Non devono mai mancare, perché la tentazione di fare qualche manicaretto è quotidiana.

E adesso vado a fare la spesa. Oggi Pan brioche!

domenica 13 aprile 2014

icoposttCannella mon amour... Liquore!

liquore
Fino a qualche tempo fa compravo il liquore alla cannella. Poi un giorno, ho pensato di farlo in casa. Che ovviamente non è come quello comprato: né coloranti né aromi artificiali per esaltarne colorazione e gusto. Il risultato del liquore alla cannella home-made è un liquore dalla colorazione tra il marroncino chiaro e il color miele. Ambrato, ma con un intenso gusto di cannella (ho fatto macerare le stecche sminuzzate con l'alcool per circa 1 mese). Con questa dose ho riempito due bottiglie da 75 cl.

Ingredienti

0,5 lt di alcool al 95°

700 ml di acqua
400 gr di zucchero
30 gr di cannella in stecche


Pestate la cannella, riducetela in schegge e mettetele a macerare con l'alcool in un contenitore ermetico (anche una bottiglia va bene, purché sia chiuse ermeticamente) in un luogo fresco e buio per tre settimane. Passato questo tempo, preparate uno sciroppo portando l'acqua a bollore per alcuni minuti con lo zucchero fino a quando si sarà sciolto. Lasciatelo raffreddare e unitelo all'alcool. Amalgamate e imbottigliate il liquore filtrandolo. Conservate in freezer.
cannella

Con questa ricetta partecipo al contest di Veronica
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English version

CINNAMON LIQUEUR

Ingredients

0, 5 l alcohol 95° 
700 ml water
400 gr sugar
30 gr cinnamon sticks

1. Break the three cinnamon sticks into pieces and place them in the jar or bottle. Add alcohol and stir well. Store the jar in a cool place away from sunlight for at least one month. Stir the contents with a metal or wood spoon at least once a week.
2. Boil 700 ml water in a pan. Add the sugar and stir constantly until all the sugar dissolves completely. Let the simple syrup cool down. Add the simple syrup to the jar of cinnamon liqueur and stir. Store the jar back to its place and let it sit for 2 weeks. Stir the liqueur at least once a week
3. After at least six weeks of aging, the cinnamon schnapps is ready to be strained. Get an empty jar or a container and strain the liqueur with a fine mesh strainer.
4. Get an empty bottle. Wash it and dry it. Use a funnel to pour the liqueur into the bottle.
  

martedì 8 aprile 2014

icoposttTipicità sicule pasquali: le cuddure cu l'ova

cudduri cu l'ova
Cuddure cu l'ova a Catania. Ma anche pupi cu l'ova, pani cu l'ova, aceddu cu l'ova... e tutte le modificazioni ortografiche relative alle diverse zone della Sicilia.
Cuddura cu l'ova altro non è che una corona con le uova, dolce tipico siciliano che si gusta in questo periodo, proprio in prossimità della Pasqua. Si tratta di dolci di una sorta di pasta di pane (o pasta biscotto) a forma di colombe, agnelli, campane, croci, ognuna con un proprio significato simbolico. Per esempio, era tradizione che le donne regalassero ai proprio fidanzati cuddure a forma di cuore, come simbolo del loro amore. 
La loro origine risale ai primi anni del '900, quando ancora le uova di cioccolato non erano commercializzate e diffuse come oggi. Inizialmente costituivano una sorta di dolce dei poveri, difatti si era soliti prepararli in ambito contadino. Addirittura, all'inizio, erano preparate con la pasta di pane, versione che in alcuni paesi sopravvive ancora anche se, oggi, sono conosciute soprattutto come dolci.
Preparatene in grandi quantità (con questa dose vi verranno circa 5-6 cuddure) e regalatele a parenti ed amici, confezionate in sacchetti alimentari trasparenti decorati con qualche coccarda o nastrino.
Sono proprio bellissime da vedere! E non solo perché le ho fatte io. Ci tengo davvero tanto perché si tratta di una ricetta che avrà quasi mezzo secolo ed è quella di mia zia Santina, un'esperta oramai. Per lei non esiste Pasqua senza le cuddure. Ed è proprio da lei che ho imparato a farle. Mescolanza di tradizioni, ricette d'altri tempi, tramandate da bisnonna a nipote, da nonna a nipote e, adesso, da zia a nipote... Insomma, il valore affettivo è tanto. Se poi ci si aggiunge la voglia di stare insieme, di impastare e di cucinare è il massimo che si possa desiderare.

Ingredienti

500 gr di farina 00
500 gr di farina di semola
300 gr di zucchero 
125 gr di strutto
300-400 ml di acqua tiepida
200 gr di lievito madre
un pizzico di cannella
4 chiodi di garofano polverizzati
Per spennellare:
1 uovo sbattuto
Per decorare:
codette colorate
chiodi di garofano interi
8-10 uova sode


cudduri cu l'ova 2
Fate bollire le uova fino a quando saranno sode (circa 10 minuti); fatele raffreddare. In una ciotola mettete la farina e formate la classica fontana. Versate al centro lo zucchero, il lievito madre, la cannella e i chiodi di garofano polverizzati.  Impastate energicamente con le mani e aggiungete lo strutto a temperatura ambiente. Aggiungete l'acqua tiepida, circa 300-400 ml, tanto quanto basta per ottenere un impasto omogeneo. Stendete la pasta con il mattarello su un piano leggermente infarinato ad uno spessore di poco meno di 1 cm e ritagliate, con un coltello a lama liscia le forme desiderate (agnelli, campane, croci, colombe). Decorate a piacimento con fiori (io uso i chiodi di garofano per fare il pistillo o gli occhi degli animali), strisce di pasta e ghirigori (aiutandovi in questo caso con delle pinze per fondant). Disponete sulla pasta le uova sode (uno o più di uno, a secondo della grandezza della forma) e decoratele con delle strisce di pasta che vi passano sopra. Spennellate le cuddure con l'uovo sbattuto e cospargetele con le codette colorate (anche palline argentate se le avete). Disponetele su una teglia rivestita con carta da forno e cuocetele in forno preriscaldato a 180° per circa 30-35 minuti. Lasciatele raffreddare.

Perdonatemi, non posso risparmiarvi la sfilza di immagini! Ma solo perché non sapevo quale scegliere!:D
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icoposttTagliatelle alla crema di lattuga con pistacchi di Bronte

tagliatelle


Per questa ricetta mi sono ispirata a un primo piatto visto su un libro di ricette light. In realtà la ricetta prevedeva un vero e proprio pesto di lattuga con timo, basilico, prezzemolo e rosmarino (e io ho fatto una sorta di crema di lattuga) e trucioli freschi come pasta (io ho messo le tagliatelle). In più ho aggiunto i pistacchi. Insomma, ho stravolto totalmente la ricetta... ma la lattuga l'ho mantenuta, almeno!:D Una ricetta light davvero gustosa!
Dosi per 4 persone. Calorie: 290 a porzione.


Ingredienti

250 gr di tagliatelle secche
400 gr di lattuga
3 cucchiai di latte
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
40 gr di burro
1 cipollotto
20 gr di pistacchi di Bronte
sale, pepe


tagliatelle
Mondate la lattuga, lavatela, eliminate il tronco centrale e scottate le foglie in acqua bollente salata per pochi secondi (si devono ammorbidire un po', rimanendo sode). Scolatele, strizzatele e frullatele con il latte. In una casseruola sciogliete il burro e fate rosolate il cipollotto tagliato a rondelle, unite la purea di lattuga e aggiungete il parmigiano; salate e pepate.  Se vi piace potete aggiungere un pizzico di peperoncino in polvere. Lessate le tagliatelle nell'acqua dove avete scottato le foglie di lattuga, scolatele al dente (tenendo da parte una tazza di acqua di cottura) e fatele saltare per pochi minuti nel tegame con il condimento e un po' di acqua di cottura per rendere il tutto più cremoso. Amalgamate, servite nel piatto da portata e spolverizzate con il pistacchio tritato grossolanamente.
tagliatelle

English version

Ingredients

250 gr tagliatelle
400 gr lettuce
3 tbsp milk
3 tbsp ground Parmesan cheese
40 gr butter, unsalted
1 shallot
20 gr pistachio nuts
salt, pepper

1. Peel the lettuce, wash, remove the central stem and blanch the leaves in boiling salted water for a few seconds.
2. Drain, squeeze and whip with milk.
3. In a pan melt the butter and then saute the onion cut into slices, add the puree of lettuce and the Parmesan cheese; salt and pepper. If you like, you can add a pinch of chili powder.
4. Cook tagliatelle in the water where you seared the leaves of lettuce, until tender but still firm to bite, stirring occasionally. Drain, reserving 1 cup pasta cooking liquid, and sauté for a few minutes in the pan with the lettuce. Add cooking liquid to make them more creamy.
5. Mix, served in a serving dish and sprinkle with coarsely chopped pistachios.

domenica 6 aprile 2014

icoposttHot cross buns: panini speziati per Pasqua!

hot cross buns
Avete mai preparato gli hot cross buns? Deliziosi panini dolci speziati che si servono tradizionalmente il Venerdì Santo (e, in genere, durante il periodo pasquale) nei Paesi anglosassoni. 
La tradizione dei panini segnati con una croce è legata al paganesimo prima e al cristianesimo poi. I Sassoni pagani avrebbero cotto i buns all'inizio della primavera in onore della dea Eostre (da qui l'origine del nome Pasqua, Easter). La croce rappresentava la rinascita del mondo dopo l'inverno e i quattro quarti della luna, così come le quattro stagioni e la ruota della vita. I cristiani, poi, hanno visto nella croce la Crocifissione e, come con molte altre tradizioni pre-cristiane, hanno sostituito il loro iniziale significato pagano con uno cristiano: la risurrezione di Cristo a Pasqua.
Panini con cannella, noce moscata, chiodi di garofano, cardamomo e zenzero (è possibile regolare le quantità e il tipo di spezie macinate a vostro gusto), con uvetta o gocce di cioccolato. E ciò che rende immediatamente riconoscibili questi panini sono le croci sulla sommità. Io preferisco farle con la glassa (miscelando zucchero a velo e latte); altri preferiscono usare due strisce di pasta, miscelando farina e acqua, e spennellarle poi con miele o gelatina di albicocche per dare loro lucentezza.

Piccolo post scriptum: ultimamente tendo a fare più caso alle calorie di un piatto (sarà l'estate che si avvicina e ho bisogno di sentirmi meno in colpa :P). Così, per semplice curiosità, ho calcolato le calorie di questo dolce pasquale. Beh, ogni buns ha 210 calorie... che dire, mi sento davvero molto più sollevata! :D


Ingredienti (per 16 buns)

500 gr di farina manitoba
200 ml di latte
80 gr di burro 
1 uovo
75 gr di zucchero di canna
100 gr di uva sultanina (o gocce di cioccolato)
2 cucchiaini di cannella
1 cucchiaio di spezie miste in polvere (chiodi di garofano (3), noce moscata, zenzero, cardamomo)
1/2 cucchiaino di sale
scorza grattugiata di 1 limone 
15 gr di lievito di birra
Per spennellare:
1 uovo sbattuto
1 cucchiaio di latte
Per la glassa:
50 gr d zucchero a velo
1 cucchiaio di latte


picmonkeycollage
Portate il latte a ebollizione, spegnete, aggiungete il burro, il sale e lasciate intiepidire. In una ciotola mettete la farina, lo zucchero il lievito sbriciolato. Fate la classica fontana e, al centro, versate a poco a poco la miscela di latte e burro e l'uovo sgusciato. Iniziate ad amalgamare gli ingredienti con una spatola; poi, riunite il tutto con le mani e impastate energicamente per 10 minuti. Unite l'uvetta (io gocce di cioccolato), la cannella e le spezie miste. Amalgamate, formate una palla e mettetela a lievitare coperta per circa 2 ore. Dividete la pasta in pezzi, ciascuno di circa 75 gr, arrotolate ogni pezzo sino ad ottenere delle palline lisce e adagiatele su una teglia rivestita con carta da forno, leggermente distanziati (circa 3 cm. Non dovranno unirsi troppo né rimanere troppo isolati. Volete mettere la bellezza di staccare ognuno il proprio panino e rendere questo momento ancora più conviviale?;)). Fateli lievitare ancora per 30-60 minuti. Spennellate i buns con l'uovo sbattuto con il latte e, con un coltello affilato, fate una croce sopra ogni panino. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 15-20 minuti, finché saranno dorati. Lasciateli raffreddare coperti. Preparate intanto la glassa (che dovrà essere ben soda) e, aiutandovi con una sac a poche, formate una croce su ogni panino. Lasciatela solidificare e servite.

panini speziati

English version

Have you ever made hot cross buns? They’re an Easter tradition, a soft, slightly sweet, spiced yeast roll speckled with sultanas or chocolate chips. They’re marked with a cross on top (hence the name), signifying a crucifix, and are typically served on Good Friday, the Friday before Easter Sunday. Hot cross buns are a rather old English tradition, dating back to the Saxons who marked buns with a cross in honor of the goddess Eostre, the goddess of light, whose day of celebration eventually became Easter.

Ingredients

200 ml full-fat milk 
80 gr butter
500 gr strong bread flour
1/2 tsp salt
75 gr brown sugar
7 gr sachet fast-action or easy-blend yeast
2 tsp ground cinnamon
zest 1 lemon
100 gr sultanas (or chocolate chips)
1 tbsp ground spieces (ginger, nutmeg, cardamom, cloves)
Glaze:
1 egg
1 tbsp milk
Topping:
1 tbsp milk
50 gr powdered sugar

1. Bring the milk to the boil, then remove from the heat and add the butter and the salt. Leave to cool until it reaches hand temperature. Put the flour, brown sugar and yeast into a bowl. Make a well in the centre. Pour in the warm milk and butter mixture, then add the egg. Using a wooden spoon, mix well, then bring everything together with your hands until you have a sticky dough.
2. With the dough still in the bowl, tip in the mixed ground spices, lemon zest and cinnamon. Knead into the dough, making sure everything is well distributed. Then, add sultanas (or chocolate chips). Form a ball of dough in the bowl and cover with plastic wrap. Let sit, covered, at room temperature (or in a warm spot) for 2 hours, until the dough has doubled in size.
3. Divide the dough into 16 pieces (about 75 gr per piece). Roll each piece into a smooth ball on a lightly floured work surface. Arrange the buns on one or two baking trays lined with parchment, leaving enough space for the dough to expand. Cover (but don’t wrap) with more oiled cling film, or a clean tea towel, then set aside to prove for 1 hr more.
4. Prepare egg wash by whisking together one egg and a tablespoon of milk. Using a pastry brush, brush on the egg wash over the dough mounds. The egg wash will give them a shiny appearance when cooked.
4. Heat oven to 180°C. Bake for 20 mins on the middle shelf of the oven, until golden brown.
5. To paint a cross on the top of the buns, wait until the buns have cooled (or the frosting will run). Whisk together the milk and the powdered sugar. Keep adding powdered sugar until you get a thick consistency. Place in a pastry bag; snip off a small piece from the corner of the patry bag and pipe two lines of frosting across each bun to make a cross. Leave to cool and serve.
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